Balli e ragni in Salento


Summary

In this video, you will learn about the ancient phenomenon of Tarantismo, a way to cure the bite of tarantulas that dates back to the 1400s. We will talk about the music and the dance behind it and how locals have been able to adapt it to modern society.

If you don’t know some of the vocabulary it’s ok, try to get the gist of the content first, and then read the transcript (scroll to the bottom for the download!)


Transcript

Ciao a tutti sono Martina di italianbites e oggi parliamo di questo: guarda il video.
È un evento – o meglio una serie di eventi – che fanno parte della festa della Taranta: è in agosto, in Salento e partecipano migliaia di persone.

Oggi vediamo che cos’è e perché si chiama “Festa della Taranta”

La musica che avete sentito è una musica tipica, fatta con il tamburello e il violino che di solito accompagna una danza molto veloce. Questo stile di musica e di danza è molto tipico nel sud Italia. Infatti lo conosciamo in tutto il sud con il nome di Tarantella.

Ma da dove viene il nome tarantella?

Deriva dal fenomeno del tarantismo: è una tecnica molto antica (parliamo del quattordicesimo secolo) in cui venivano usate la musica e il ballo per curare il morso di una tarantola. Una volta la gente lavorava nei campi ed era frequente venire morsi da una tarantola; e quindi c’era questa tecnica per curare la febbre che il veleno causava.
Per curare dal veleno una banda di suonatori suonava questa musica molto vivace e la persona tarantata (quindi morsa dalla Taranta) ballava a un ritmo molto molto veloce e con il ballo – e sudando – il veleno andava via.
A volte queste danze potevano durare anche due giorni interi e se vi interessa scoprire di più sull’argomento potete cliccare qui e vedere un video qui.
Ma, come tutte le cose tradizionali, con il cambiamento della società, delle abitudini e la globalizzazione, il tarantismo è diminuito sempre di più fino a scomparire completamente. Ma in Salento, che è questa regione della Puglia, la Pizzica Tarantata è rimasta forte nella tradizione popolare.
Prima di parlare della Pizzica oggi…

Vediamo un po’ i temi e – soprattutto – come si balla!

(Tranquilli non ballo oggi)
I temi della Pizzica sono i temi collegati alla vita di tutti i giorni. Infatti, la lingua delle canzoni della Pizzica è sempre il dialetto salentino, non l’italiano. Sono temi collegati al lavoro o al rimpianto, ma soprattutto all’amore. Attenzione la Pizzica non è una danza di corteggiamento, ma è una danza di condivisione: infatti, in passato, era comune che alle feste private di famiglia si suonasse la Pizzica.

Quindi come si balla la Pizzica?

Allora: innanzitutto è un ballo di coppia, quindi ci sono due ballerini che non si toccano mai (è un ballo separato) e di solito si balla una coppia alla volta, perché c’è una ronda (un cerchio di persone) e in mezzo ci sono i due ballerini.
Siccome, come ho detto prima, non è un ballo di corteggiamento, le coppie possono essere formate da due uomini, due donne, un uomo e una donna… ma anche familiari, per esempio: un padre con il figlio, un padre con la figlia, la madre con una cugina. Quindi con coppie varie, ma sempre due [ballerini]
Purtroppo oggi dalla tradizione si è persa la coppia uomo-uomo, ma continua ancora la coppia donna-donna, come possiamo vedere qui.

Il successo della Pizzica

Abbiamo capito che le origini della Pizzica sono molto antiche: già nel 1700 abbiamo documenti che parlano della Pizzica, e in più la musica e la danza sono strettamente collegate al tarantismo, che è ancora più antico del 1700.
La Pizzica, oggi, ha avuto un grande successo a partire dagli anni ’90 perché c’è stato un movimento di riscoperta e valorizzazione della musica salentina. Infatti ci sono molte associazioni – oggi – che portano avanti la tradizione e creano eventi per far scoprire questa bellissima musica e questa bellissima tradizione di danza al mondo intero (come nel video che abbiamo visto all’inizio).
Oggi la Pizzica è diventato un momento per ritrovarsi insieme: giovani, anziani, bambini… tutti insieme! È un momento di pausa, è un momento di condivisione e anche di comunicazione spontanea, che riduce lo stress e spinge alla condivisione dei momenti semplici e genuini attraverso due delle forme d’arte più antiche del mondo: la musica e la danza.

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