La piazza italiana


Summary

In this video, you will learn the meaning and the importance of the “piazza” in the Italian culture.
We will explore the main points of leisure and activities as well as four idiomatic expressions with the word piazza.

This is also a great opportunity to refine your vocabulary and your listening skills: I tried to speak clearly and to use simple sentences, but I also throw in some vocabulary words that are not so common.

With the worksheet, you will be able to fix those new words and expressions and, why not, share your opinion on the Italian piazza in my exclusive Facebook group!


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Transcript

Ciao a tutti
Sono Martina di ItalianBites e oggi parleremo di un argomento fondamentale della cultura italiana: la piazza.

È un luogo comune a tutte le città, i paesi e i villaggi d’Italia. Possiamo trovarne una sola – come per esempio nel mio piccolo villaggio sulle Alpi italiane, oppure possiamo trovarne tante in città molto più grandi come Roma o Firenze.

Ma se la piazza manca, noi italiani ci sentiamo spaesati…

Perché?
Perché la piazza e simbolo sia di attività sia di riposo. Per esempio, nel fine settimana, la piazza è il posto dove tutte le persone della città – o del paese – vanno a fare una passeggiata, per incontrarsi, per vedere negozi e per stare in compagnia.
Ma è anche il posto delle attività perché, per esempio, la piazza è il posto dove si trova il municipio o il palazzo del governo, ma anche il Duomo o la Cattedrale.

Inoltre in quasi tutte le piazze d’Italia c’è una tradizione che da secoli continua e non diminuisce, ovvero il mercato.
Il mercato, infatti – nonostante adesso in Italia ci siano tantissimi supermercati, ipermercati, centri commerciali – è una tradizione che ancora non riesce ad essere superata. In passato il mercato rappresentava momento in cui i contadini (o i campagnoli) arrivavano in città e venivano a contatto con il mondo, con le nuove idee, quindi era un posto di scambio… ma non solo!
In passato – prima della televisione e dei social media – i politici scendevano in piazza per fare discorsi e conquistare la folla e gli elettori.

Ma andando ancora più indietro…

Già ai tempi di Socrate fino ai dittatori più spietati, la piazza era il luogo dove diffondere le idee, dove fare discorsi al popolo… Quindi la piazza per noi è super importante!
Perché non solo può rappresentare un rifugio per i senzatetto sotto i portici, ma è anche un luogo dove possiamo trovare moltissima arte. Basta pensare a Roma per esempio: tutte le fontane o le statue che si trovano nelle piazze.
É anche un posto molto comune dove gli italiani si siedono per bere qualcosa (come un aperitivo) o per fare quattro chiacchiere con gli amici.
Quindi abbiamo detto che la piazza è un luogo di incontro, di scambio di idee, un luogo di scambio di prodotti e anche un luogo di diffusione delle idee.

Ora voglio condividere con voi quattro espressioni idiomatiche sulla piazza:

Scendere in piazza

Vi ricordate prima ho detto: era il luogo dove i politici scendevano in piazza e conquistavano le folle e gli elettori. Scendere in piazza è un’espressione idiomatica che utilizziamo per esprimere il prendere parte a qualcosa, il partecipare per esempio si può dire scendere in piazza per una manifestazione oppure scendere in piazza per dei diritti oppure scendere in piazza per protestare, come possiamo vedere nell’esempio:

L’Italia scende in piazza vuol dire che tutti gli italiani, o meglio gran parte della popolazione, è indignata quindi scende in piazza, va nelle piazze per protestare.

Conquistare la piazza

Come abbiamo detto prima, in piazza si fanno dei discorsi, si diffondono delle idee, quindi conquistare la piazza vuol dire anche conquistare il popolo, conquistare il pubblico. Prima abbiamo parlato anche del mercato; infatti, conquistare la piazza non significa solo conquistare il pubblico, ma anche conquistare il mercato. Per esempio:
Amazon ha conquistato la piazza degli acquisti online, vuol dire che è il numero uno.

Mettere in piazza

Mettere in piazza è forse una delle espressioni che meno preferisco perché vuol dire “esporre al pubblico”. Per esempio:
Ho raccontato un segreto ad una mia amica e lei, senza preoccuparsi un attimo, lo ha messo in piazza, vuol dire che lo ha reso pubblico, lo ha detto a tutti.

Fare piazza pulita

Fare piazza pulita è un’espressione che mi piace molto: vuol dire “togliere, portare via, eliminare del tutto”. Può essere usato in vari contesti, come possiamo vedere in questo esempio:

Ma anche in contesti più quotidiani, come ad esempio:
Questa mattina la mia scrivania era piena di carte documenti fogli quaderni penne ma ho fatto piazza pulitavuol dire che ho tolto tutto e adesso sulla mia scrivania c’è solo l’indispensabile.

 

Ora, il mio invito è – la prossima volta che verrete in Italia – di provare a perdervi nelle piccole vie medievali delle città e di sbucare all’improvviso in una piazza… come un fiume nel mare!
C’è questa apertura, quest’aria di magia in una piazza che… ve lo prometto: non ve ne pentirete!
A presto, ciao!


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